Scopri i percorsi di valutazione clinica e riabilitazione cognitiva anziani: assessment neuropsicologico, interventi personalizzati e coinvolgimento dei familiari per preservare autonomia e qualità di vita.
“Il cervello non ha rughe: se continua a lavorare sodo, si rinnova continuamente, anche dopo gli 80 anni e, a differenza di altri organi, può perfino migliorare.”
Rita Levi-Montalcini
La qualità dell’invecchiamento è influenzata dalla capacità di mantenersi attivi, coinvolti, curiosi anche in età avanzata. Le funzioni cerebrali, infatti, rispondono alla legge “use it or lose it” (o lo usi o lo perdi) e spesso gli anziani si limitano a svolgere attività mentali ripetitive (di cui hanno acquisito padronanza) che non stimolano sufficientemente le capacità superiori con il rischio di perdita di funzioni; quindi: se smettiamo di imparare cose nuove siamo destinati a perdere capacità.
In maniera realistica distinguiamo un invecchiamento “naturale” da un invecchiamento “patologico”, cioè, accelerato, a causa di anomalie, malattie o fattori ambientali.
L’invecchiamento patologico si può “prevenire” per concludere il proprio ciclo di vita nel miglior modo possibile dal punto di vista funzionale, mentale e sociale. Una delle patologie più frequenti è il deterioramento cognitivo che si può rallentare mediante esercizi di stimolazione cognitiva.
Le capacità cognitive sono le abilità mentali in grado di processare le informazioni raccolte all’interno di un contesto. Tra queste abilità sottolineiamo: Attenzione e Concentrazione, Percezione e riconoscimento, Orientamento, Memoria, Linguaggio e Abilità motorie acquisite
La persona anziana o i familiari possono chiedere una Valutazione delle capacità conservate e di quelle danneggiate che andrà effettuata con colloqui e specifica testistica. Si otterrà un referto clinico dello stato cognitivo del soggetto, cui seguirà riabilitazione cognitiva.
Si distinguono due strategie di intervento per rafforzare le capacità attraverso l’esercizio: training e stimolazione cognitiva.
Stimolazione cognitiva con l’obiettivo di stimolare funzioni o processi cognitivi ancora integri per rallentarne il deterioramento. Consente di ottimizzare l’autonomia funzionale e la qualità di vita del soggetto ne fruisce.
Training cognitivo per migliorare le capacità cognitive mediante l’esercizio costante di stimolazione cognitiva. Ha fini terapeutici.
Dott.ssa Marcella Falco
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